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Il valore dell’advertising in tempi di crisi.
Perché investire in comunicazione e pubblicità fa bene alle aziende e all’Europa.

 

Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo. (Henry Ford)

Una frase che racchiude in sé tante verità, attuali anche al giorno d’oggi visto il perdurare della crisi. L’imperativo di molte imprese è sempre lo stesso: “tagliare!”. A farne le spese, troppo spesso, sono gli investimenti in comunicazione e pubblicità.
Pur comprendendo le difficoltà, considerare questi costi come superflui, vuol dire non essere lungimiranti e non riuscire a guardare al di là delle problematicità, con prospettive nuove.

Perché? Scopriamolo insieme:
• Comunicare per non scomparire. Pubblicità e comunicazione sono indispensabili non solo per chi deve far conoscere la sua nuova attività, ma anche per chi un’attività già l’ha avviata da tempo e non può permettersi che venga dimenticata.
• Comunicare è fondamentale nell’era della globalizzazione per accrescere la propria credibilità e reputazione.
• Comunicare per sbaragliare la concorrenza. Se i competitor hanno scelto di tagliare il loro budget in comunicazione, chi investe ora, sfrutta il momento di crisi, risparmia e acquista maggiore visibilità tra i potenziali clienti.
• Scegliere i nuovi media e la comunicazione digitale. Una soluzione che si integra a quelle fino a oggi adottate, permettendo di raggiungere un pubblico più vasto.

Ricerche sul tema dimostrano che l’advertising (soprattutto quello online) ha un valore che va addirittura oltre i confini italiani. Contribuisce alla crescita economica dell’intera Europa. Dal report “The economic contribution of advertising in Europe” prodotto da Deloitte per WFA (World Federation of Advertisers), possiamo estrarre alcuni interessanti dati:

– in media, ogni euro speso in pubblicità produce 7€ di Pil. Nel 2014, sono stati spesi in UE 92 miliardi. Questi soldi hanno contribuito al 4,6% circa del PIL europeo complessivo;
– la pubblicità genera quasi 6 milioni di posti di lavoro (diretti o indiretti) in Europa.

Ovviamente non basta “comunicare tanto per…”, l’investimento va ponderato e indirizzato ai giusti interlocutori attraverso i canali più appropriati approfittando, se possibile, di condizioni di finanziamento e pagamento favorevoli grazie ai bandi per l’innovazione e alla disponibilità delle agenzie.

Chi di marketing e business se ne intendeva, l’aveva detto: Investire nella pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano. (Steve Jobs)