A tu per tu con Barbara.
Intervista a Barbara Visioli – formatrice aziendale in ambito HR & Digital Communication.

In un contesto economico sempre più competitivo e innovativo, le aziende devono adottare una mentalità aperta, adeguarsi al cambiamento e imparare a utilizzare gli strumenti offerti dal web. Devono inoltre ripensare all’organizzazione interna, adattarla alle nuove necessità e puntare sulla centralità delle persone.

Barbara Visioli, new entry nel team di Casello.com Group, è un’esperta in comunicazione e risorse umane. Si dedica con successo alla formazione aziendale per questo conosce molto bene il nuovo atteggiamento imposto alle aziende. Scopriamo come si è avvicinata al mondo della formazione e perché ha scelto di unirsi a noi di Casello.

Ciao Barbara, ben arrivata!
Prima di tutto raccontaci un po’ di te e delle tue esperienze professionali.

Da ormai un ventennio le risorse umane sono “il mio pane quotidiano”. Prima sono stata HR Specialist in Accenture, poi Marketing & Communication Manager in PricewaterhouseCoopers. Sono fermamente convinta che a decretare il successo di un’azienda siano le persone che la costituiscono. Per valorizzarle, è importante che il management aziendale dedichi loro attenzione. La comunicazione deve essere efficace e trasparente, affinché ognuno possa apportare il proprio contributo e sentirsi parte integrante di una squadra.

La svolta professionale arriva nel 2011 con The Vortex, nota società di formazione digitale, con la quale ho collaborato dalla fase di startup. Una delle più grandi soddisfazioni di quel periodo è stata osservare come le PMI che abbiamo seguito abbiano saputo affrontare la sfida del passaggio generazionale attraverso la trasformazione digitale.

Oggi vivo in provincia, ho una famiglia e mi occupo ancora di formazione digitale per le PMI.

Per svolgere questa professione, anche tu avrai dovuto seguire un personale percorso formativo. C’è stato un momento significativo che vorresti raccontarci?

Una volta capito che il digitale non sarebbe stato un fenomeno passeggero, nel 2011 mi sono iscritta a un corso di social media marketing presso la European School of Economics di Milano. Eravamo una decina di “donne di marketing” molto curiose.
Da corsista appassionata, ho subito iniziato una collaborazione con i docenti Andrea Boscaro e Nicola Mauri e così è nata The Vortex.
Per lungo tempo, prima di dedicarmi alla formazione in aula, mi sono occupata della realizzazione di modelli formativi. Ascoltare e capire le reali necessità delle aziende è stata la palestra più importante. Oggi sono in grado di offrire corsi di formazione specialistica, pratica e finalizzata all’autonomia del partecipante nella gestione dei social network.

In base alla tua esperienza, come si pongono le aziende nei confronti della trasformazione digitale?

Per poter cambiare, in qualunque ambito, dobbiamo lasciarci avvicinare dalle opportunità. Perché questo accada è necessario approcciare il cambiamento senza preconcetti. La tecnologia ci viene incontro, se ne facciamo un uso consapevole. Oggi la conoscenza della rete da parte di persone che non sono degli specialisti di settore, consente di pensare al digitale non più come a un’attività prettamente per informatici. Questo permette di concentrare gli sforzi più sull’aspetto umano che su quello tecnologico.

In generale, di cosa le aziende non possono più fare a meno?

Credo che non possano fare a meno di un piano editoriale per definire gli obiettivi e gli strumenti più idonei in base al settore, al target e alle possibilità aziendali. In particolare, sono convinta che il “must” sia il contenuto di qualità, indipendentemente dalla piattaforma scelta per la condivisione.

Quali argomenti tratti nei corsi di formazione che proponi alle imprese?
Quali sono i temi più richiesti?

L’esigenza di rendere più efficace il canale digitale nelle strategie di vendita è molto sentita. Le imprese si rendono però conto di quanto sia necessario adottare un adeguato progetto di web marketing da integrare nella più generale strategia commerciale.

In particolare, viene richiesta una formazione specifica su queste tematiche:
– La reputazione digitale, il monitoraggio della rete e la gestione di una crisi online sui social media;
– Le tecniche tese a coinvolgere e far esprimere la “maggioranza silenziosa” dei clienti soddisfatti di un’azienda, così da renderli “brand ambassador”;
– Il personal branding e le tecniche di lead generation attraverso i social media.

Cosa ti appassiona del mondo digital?

Sono affascinata delle mutazioni sociali che i social media e il digitale hanno prodotto. I social network hanno cambiato i comportamenti e le relazioni sociali delle persone nonché le abitudini dei consumatori.
Mi piace pensare ai social come a giochi di società in cui, per divertirsi e vincere, bisogna conoscere le regole del gioco!

Un’ultima domanda è d’obbligo: cosa ti aspetti da questa nuova collaborazione con noi di Casello?

Condivisione è il termine che meglio definisce l’attitudine sociale del momento. È il perno su cui intendo fondare la collaborazione con Casello. Le buone idee da sole non bastano, è il team che può fare la differenza!
Le aziende oggi vanno accompagnate durante tutto il processo di trasformazione digitale. Bisogna dare loro non solo la formazione iniziale ma anche consulenza e assistenza personalizzata per aiutarle a raggiungere risultati positivi e tangibili.